Se Roma è tra le città più belle del mondo, uno dei punti di debolezza è quello legato alla mobilità interna. Nel senso che, essendo una città molto grande, ci sono diversi mezzi di traporto pubblici e privati che vengono utilizzati.

Ma quali sono le tendenze dei romani in tal senso? Andiamo a vederle ma prima soffermiamoci sul tempo di percorrenza.

Tanto tempo per andare a lavoro

Il comune di Roma, come detto, è molto grande e questo implica che in linea del tutto teorica, i romani impiegano circa un’ora, e spesso anche di più, per andare a lavoro.

Non è un tempo messo lì a caso ma è frutto delle indagini che, di tanto in tanto, vengono fatte a tal proposito. Comunque, però, c’è da dire che è davvero complicato ridurre i tempi di percorrenza perché bisogna considerare che ci sono gli orari di punta. Che sono, poi, quelli di ingresso ed entrata dagli uffici.

In ogni caso, però, è importante capire come si organizzano i romani in tal senso. Noi abbiamo diviso i cittadini in due grandi categorie: giovani e adulti.

Perché hanno degli stili di vita completamente diversi. Ecco quali sono.

I giovani e studenti usano i mezzi economici

Vuoi per la mancanza di soldi, vuoi perché è difficile che all’inizio si guadagni tanto, i giovani e gli studenti usano i mezzi economici. Vale a dire il trasporto pubblico e la bicicletta. Su Roma, però, c’è da fare un discorso un po’ più ampio.

La capitale d’Italia è, infatti, spesso l’epicentro di tutto. Quindi, qui ci sono tantissimi fuori sede. E non si parla solo di studenti ma anche di lavoratori che cercano la fortuna nella città Eterna.

Ecco, in casi come questi, c’è bisogno di aggiungere anche il costo di vivere da soli in giovane età. Che anche se i costi non sono paragonabili a quelli di una figlia, comunque pesano ogni fine mese. E, come abbiamo scritto all’inizio, è davvero difficile che un ragazzo trovi subito un lavoro ben retribuito all’inizio della propria carriera.

Quindi, difficilmente può permettersi un’automobile. Non parliamo solo di acquistarla ma di mantenerla tra il caro benzina, l’assicurazione e la manodopera quotidiana.

Ed è proprio per questo che si preferisce la bicicletta e la metro. Anche se poi sulla metro, con i suoi ritardi, ci sarebbe da scrivere un mondo. Considerando anche che non copre tutte le zone della Capitale. Ma bisogna fare di necessità virtù.

Gli adulti sono legati alle auto

Gli adulti – quelli da 40 anni a salire – sono più legati alle tradizioni e, quindi, più legati all’auto. Già prima della pandemia difficilmente prendevano i mezzi pubblici e oggi, con la Covid-19, si riduce ulteriormente il numero di persone che non usa il mezzo privato.

Inoltre, qui c’è da fare, invece, il discorso opposto a quello dei ragazzi: di solito, se non si è all’apice della propria carriera lavorativa, comunque si è a buon punto. Con uno stipendio quantomeno accettabile. Ciò significa che possono permettersi sia di pagare un parcheggio privato e, in alcuni casi, anche poter avere una casa con il posto auto.

Nonostante il traffico, nonostante lo stress che può portare stare bloccato diversi minuti, nonostante le strisce blu, la macchina resta ancora la soluzione più gettonata. Anche perché chi l’ha detto che bisogna necessariamente acquistarla? Se si dispone di una partita IVA o, comunque, si è amministratore/dirigente/proprietario c’è la possibilità di fittare una macchina, con tutti i vantaggi annessi. Uno tra tutti? Ad esempio, zero costi accessori. Si paga un canone mensile e quello è. Nel senso che la manodopera, l’assicurazione, il bollo auto non sono un ‘plus’ da pagare in più ma rientrano nella spesa mensile che devi fare.

E se proprio si lavora in una zona non servita dai mezzi pubblici, allora è importante proprio sfruttare appieno questa opzione. È la prima volta che leggi e senti una cosa del genere? Nessun problema, c’è la soluzione.

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